lunedì 25 marzo 2024

L’ONU APPROVA LA RISOLUZIONE CHE CHIEDE IL CESSATE IL FUOCO A GAZA. FINALMENTE.

Per fermare il massacro di civili palestinesi che conta già oltre 32mila vittime e per liberare gli ostaggi ancora detenuti da Hamas. Per scongiurare un attacco israeliano a Rafah che sarebbe un’ecatombe. Per portare tutti gli aiuti umanitari necessari perché non è accettabile che 1500 camion siano bloccati al confine con i palestinesi che muoiono non solo per le bombe ma anche di fame e di assenza di cure.

Un cessate il fuoco che porti ad ogni sforzo per ricostruire una strada di pace per il Medio Oriente, nel pieno riconoscimento dei due Stati.



martedì 27 febbraio 2024

Cambia il vento! Alessandra Todde sarà la prima Presidente della Sardegna.

 

Cambia il vento!

Alessandra Todde sarà la prima Presidente della Sardegna.
È il riscatto di una comunità orgogliosa che ha sperimentato per cinque anni sulla propria pelle l’inadeguatezza della destra.
È una vittoria di Alessandra che si è dimostrata la persona giusta, ha fatto una campagna straordinaria e sarà una grande Presidente. Saprà ridare fiducia ai sardi e speranza a questa terra meravigliosa.
È una vittoria di squadra, perché Alessandra ha tenuto insieme una coalizione plurale che si è unita ogni giorno di più.
Ringrazio tutto il PD sardo, anzitutto le candidate e i candidati, perché siamo il primo partito sull’isola, e per questo ringraziamo chi ci ha votato e sentiamo una grande responsabilità.
Erano sicuri di vincere, son venuti qui a Cagliari in pompa magna, con premier e vicepremier, e la Sardegna ha risposto. Ha perso Truzzu, ha perso Giorgia Meloni che l’ha imposto con una forzatura, e ha perso pure Matteo Salvini.
Era dal 2015 che non si vinceva una regione in cui governa la destra. Fra due settimane possiamo vincere anche in Abruzzo con Luciano d’Amico.
Una cosa è certa: l’alternativa c’è. Come Segretaria, a un anno esatto dalle primarie, non potevo sperare in una ragione più bella per festeggiare! Dimostra che la direzione intrapresa è quella giusta e che essere testardamente unitari porta i suoi frutti. Lo saremo anche in vista di altre sfide ugualmente importanti, perché oggi abbiamo dimostrato che la destra si può battere! Forza Sardegna e forza Alessandra!

lunedì 19 febbraio 2024

La sicurezza dei lavoratori prima di tutto: basta sub appalti a cascata

Lo ha detto anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Non è tollerabile perdere una lavoratrice o un lavoratore a causa della disapplicazione delle norme che ne dovrebbero garantire la sicurezza sul lavoro. I morti di queste settimane ci dicono che quello che stiamo facendo non è abbastanza“.
Se guardiamo i dati di infortuni e morti sul posto di lavoro nel nostro Paese, sono davvero tanti, troppi: solo nel 2023 sono stati oltre 1.041 e se diminuiscono gli infortuni in itinere, crescono le vittime in occasione di lavoro. Gli infortuni sono aumentati del +1,1% rispetto al 2022.
Per questo il cordoglio non basta più. C’è bisogno di prendere in mano la situazione e invertire la rotta.
Dall’Abruzzo, dove si trovava per sostenere il candidato presidente Luciano D’Amico, la segreteria del Pd Elly Schlein ha lanciato un appello al governo di Giorgia Meloni: “Chiediamo al governo di prendere misure che estendano le tutele del codice degli appalti al settore privato. Solo così potremo fare un passo avanti a garanzia dei lavoratori e mettere fine a una concorrenza al ribasso fatta sulla loro pelle”.
L’idea della segretaria dem è quella di estendere il divieto fra ribasso sul costo del lavoro e sui costi legati alla sicurezza sul lavoro: “Chiediamo si estenda anche al privato l’obbligo di utilizzo del contratto edile: attenzione, il contratto firmato dalle associazioni più rappresentative, non contratti pirata. Chiediamo che ci sia una parità normativa e retributiva tra appalto e sub appalto perché coloro che lavorano nei sub appalti non sono lavoratrici o lavoratori di serie B e non devono avere meno tutele”.
Una proposta concreta che aiuterebbe nel porre finalmente fine alla continua catena di tragedie che oramai quotidianamente si susseguono sul lavoro. Una proposta che, gli esponenti dem sperano che il governo voglia valutare seriamente: “Il governo convochi un tavolo con le parti sociali, faccia propria le proposta del Pd. Se così sarà in Parlamento lavoreremo tutti insieme per una rapida approvazione delle norme”, ha detto il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. Gli fa eco la capogruppo Pd alla Camera, Chiara Braga che ribadisce: ”Il Governo faccia sua la proposta del Pd. Cancelli la vergogna dei subappalti a cascata ed estenda ai lavori privati le tutele su contratti edili, divieto di ribasso e parità trattamento previste per i subappalti pubblici. La sicurezza dei lavoratori viene prima di tutto”.

mercoledì 24 gennaio 2024

Diciamo no alla riforma dell’autonomia differenziata.

Giorgia Meloni vuole passare alla storia per essere la presidente del consiglio che ha spaccato l'Italia.
Proseguiremo la battaglia parlamentare alla Camera, ma serve una mobilitazione forte con tutte le forze politiche e sociali che insieme a noi provino a spiegare quali sarebbero gli effetti devastanti di questa riforma sull’autonomia.
Parliamo di certificare che ci sono cittadini di serie A e di serie B e chi è al Sud farà ancora più fatica ad accedere ai diritti fondamentali: salute, scuole, trasporti pubblici locali.
Stiamo parlando di una intenzione chiara di cristallizzare i divari e di ampliarli. Non hanno messo un euro, non hanno fatto nemmeno finta. Meloni fa rivivere l'antico sogno secessionista della Lega. Per il loro baratto, proprio quelli che fanno i nazionalisti, mettono a repentaglio l'unità nazionale.
È sconvolgente il silenzio assenso e la condivisione da parte dei presidenti delle regioni del sud amministrate dalla destra ed è ancora più grave perché hanno fatto prevalere l'interesse politico a quello delle proprie comunità.


sabato 6 gennaio 2024

In Memoria di Piersanti Mattarella

 

44 anni fa, la Mafia uccise Piersanti Mattarella, Presidente della Regione Sicilia. Ricordiamo il suo impegno e il suo coraggio per liberare la Sicilia e l'Italia da Cosa Nostra. La sua battaglia contro la criminalità organizzata è la nostra, e non smetteremo mai di combatterla.

venerdì 5 gennaio 2024

Tutte le bugie di Giorgia Meloni in tre ore di conferenza stampa

 

Più di tre ore di conferenza stampa e tante inesattezze, incertezze, vere e proprie bugie. E’ quanto è riuscita a fare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel tradizionale incontro con i giornalisti, che doveva essere di fine anno, ma che è diventato invece di inizio anno dopo i ripetuti rinvii per motivi di salute.

Con l’aiuto del Post, abbiamo messo in fila le bugie più rilevanti dette da Giorgia Meloni.

“La crescita italiana è stimata superiore a quella europea”
Falso. La Commissione UE stima la crescita in Europa per il 2024 mediamente all’1,3%, mentre quella italiana solo allo 0,9%.

“Abbiamo diminuito le tasse tagliando la spesa pubblica”
Falso. Non solo non diminuiscono le tasse ma aumenta la spesa pubblica di ben 15 miliardi.

“Siamo il primo Governo che ha tassato le banche”
Falso. Non c’è stata alcuna tassazione sugli extraprofitti bancari e allo stato attuale nessun istituto di credito ha versato un euro in più rispetto al passato allo Stato.

“Autonomia: l’unico Governo che lavora sui livelli essenziali delle prestazioni”
Falso. Dal 2001 tutti i governi hanno lavorato sui LEP, come detto dal giurista Sabino Cassese in Senato.

“Prima mappatura delle nostre coste”
Falso. Dal 2016 sono state fatte varie mappature per risolvere la questione concessioni

lunedì 18 dicembre 2023

Al peggio non c’è mai fine.

Elly Schlein
Al peggio non c’è mai fine.

Oggi la Presidente del Consiglio ha fatto un comizio di 70 minuti - mandato integralmente in diretta da Rainews - in cui ha attaccato duramente l’opposizione definita anti-italiana, i media livorosi, i sindacati che fan la morale sui salari, gli influencer e pure gli intellettuali (vergognoso il passaggio su Saviano, reso bersaglio dalle destre come se non bastasse vivere sotto scorta per le minacce delle mafie).
Ha alzato la voce per aizzare la platea contro i migranti che salgono sui barconi e non ha trovato nemmeno una parola per le 61 persone morte annegate nel naufragio di ieri, che nessuno tra i quattro paesi avvertiti da Frontex (compresa l’Italia) è intervenuto per soccorrere, mentre la nave Ocean Viking stava facendo rotta su Livorno per le folli e inumane decisioni del governo Meloni, che mirano a rendere più arduo salvare vite in mare.
Se pensate che tutto questo sia normale per chi è a capo del Governo, non lo è.
Forse in Ungheria, non certo in una vera democrazia.

lunedì 4 dicembre 2023

Verità e giustizia per Giulio Regeni

 

Questa mattina insieme ai genitori di Giulio Regeni e alla scorta mediatica per continuare a chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni, al Tribunale di Roma dove oggi è finalmente ripreso il processo ai torturatori e assassini dopo la decisone della Corte Costituzionale.

Siamo qui per confermare la piena vicinanza alla famiglia di Giulio, ma anche a quel popolo giallo che ha tenuto accesa l’attenzione in questi anni di mobilitazione fin dal febbraio del 2016: speriamo che questa sia finalmente la partenza di un processo che è stato molto atteso e a lungo ostacolato.